LE ETÀ DELLA VITA

Dialoghi Carmelitani, Aprile 2021

Nella prefazione a un testo fondamentale del Novecento qual è Le età della vita di Romano Guardini, un passaggio del curatore afferma, sintetizzando il tema fondamentale del libro: «Guardini passa in esame l’intero percorso dell’essere umano, dal concepimento alla morte, soffermandosi in particolare sulle “crisi” che fanno da cerniera tra una fase e l’altra: la crisi della crescita, la crisi legata all’esperienza, la crisi del limite e la crisi del distacco. Non si arriva alla saggezza se non si attraversano tutte e quattro queste prove, se non si fronteggiano ogni volta le incertezze e non di rado le paure che ogni trasformazione porta con sé. […] Invecchiare sarà anche difficile, ma non crescere mai potrebbe rivelarsi una discreta anteprima dell’inferno». Il nostro destino è quello di attraversare l’esistenza, ma non come in una gara di velocità, che ci aspettiamo lineare e uniforme, senza ostacoli e imprevisti, protesi verso un traguardo che, una volta raggiunto, non ci restituisce alcun senso di compiutezza. Il nostro è un viaggio che si compie ora, con alti e bassi, cadute e risalite, in cui ogni istante vale quanto l’eternità, in cui ogni curva, ogni difficoltà ci chiede di non retrocedere, di non fuggire la prova, seppur dolorosa, ma di guardarla ad occhi aperti per guadagnare il proprio cuore. Rifiutarsi di affrontare il cambiamento, positivo o negativo, equivale a non vivere, a fermarsi, bloccarsi, magari illudendosi di godere la vita, mentre ci si crogiola in un limbo senza responsabilità, allontanando così la nostra vera felicità, il segreto di una vita eticamente compiuta, affrancata dall’ansia per il tempo che scorre. Ogni età ha la sua bellezza singolare, che va colta e realizzata in pienezza lì dove si compie, né prima né dopo. Invece la società consumistica ci vuole fuori dal nostro tempo, non radicati nel presente ma sempre rivolti altrove. Occorre imparare a riappropriarci di spazio e tempo, nel qui e ora che, solo, ci permette di passare attraverso le età della vita senza sentirci sempre in affanno, disallineati. Nel presente è la nostra salvezza, l’unico luogo dove costruire le relazioni che danno senso allo scorrere dell’esistenza e che la trascendono.

«Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore» (Salmo 90).

 

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